Itinerari nel patrimonio idrico fuori porta
Oltre le mura e lungo i canali: ieri mulini, canapifici e canalette al servizio della campagna, oggi percorsi naturalistici tra acqua, verde e storia.
Ponte di Via Bastia
Canale di Reno

Ciclopedonale via andrea costa 2
Canale di Reno

Ponte ciclo pedonale via andrea costa
Canale di Reno

Ciclovia Andrea Costa 1
Canale di Reno

Giardini Margherita 1
Canale di Savena

Modello di ruota verticale a pale
Canale di Savena

Via Pietro Mascagni
Canale di Savena

Via delle Armi
Canale di Savena

Parco Oliviero Olivo
Canale di Savena

Via Zecchi
Canale di Savena

Descrizione
Non bisogna andare lontano da Bologna per scoprire che l'acqua dei canali scorre ancora libera, a cielo aperto, attraverso parchi, quartieri e paesaggi inaspettati. Fuori dalle mura cittadine il reticolo idraulico gestito da Canali di Bologna offre percorsi a piedi e in bicicletta adatti a tutti: dal classico itinerario lungo il Canale di Reno fino alla Chiusa di Casalecchio, agli angoli meno noti della Canaletta Ghisiliera, passando per i tratti scoperti del Canale di Savena. Itinerari che uniscono natura, storia e la soddisfazione di scoprire una città d'acqua che non ti aspettavi.
Il percorso classico: dall'Opificio delle Acque alla Chiusa di Casalecchio
Un classico percorso in bicicletta di circa 6 km che segue il Canale di Reno dalla città fino alla sua origine. Si parte dall'Opificio delle Acque in via Calari — il centro didattico e culturale di Canali di Bologna — e si pedala lungo via Sabotino e via Valdossola fino al Parco Bulgarelli. Da qui il canale appare a cielo aperto e accompagna la pista ciclopedonale con scorci sempre più suggestivi.
Si attraversa il Ponte della Certosa, caratterizzato da un elegante portico neoclassico, e si costeggia il muro di cinta del Cimitero Monumentale della Certosa, uno dei più belli d'Italia. Il percorso prosegue attraverso il verde del Giardino del Ghisello fino all'area de La Filanda, dove sorge la Centrale Idroelettrica della Canonica. Il nome richiama la presenza di un grande Canapificio storico di cui oggi sopravvive solo una piccola porzione scampata ai bombardamenti, visibile di fronte alla centrale.
Da qui la ciclabile si interrompe brevemente per poi riprendere poco prima dell'incrocio tra via Canonica e via Porrettana, lungo la sede dell'ex ferrovia Bologna-Casalecchio-Vignola. Questo tratto finale regala una veduta aperta sul canale e sul fiume Reno sottostante — uno dei panorami più inaspettati dell'intero percorso.
Giunti in via Porrettana, attraversata con prudenza la strada, si imbocca il sentiero d'ingresso al Parco della Chiusa. Qui è visibile lo sbarramento artificiale e il Boccaccio — la costruzione che ospita i meccanismi della paratoia principale che permette di immettere l'acqua nel Canale di Reno. Il punto dove tutto ha inizio.
Partenza: via Monaldo Calari 15, Bologna
Distanza: circa 6 km Durata stimata in bici: circa 1 ora, soste escluse
Il Canale di Savena: scorci verdi in città
Meno noto ma non meno affascinante, il Canale di Savena offre alcuni tratti scoperti che si incontrano passeggiando attraverso i parchi più amati dai bolognesi.
Il luogo più frequentato è senza dubbio i Giardini Margherita, dove il canale è visibile tra viale Medardo Bottonelli e viale Stenio Polischi: un nastro d'acqua che scorre nel verde del parco più amato della città. Più a monte, un breve tratto a cielo aperto attraversa il grazioso Giardino Oliviero Olivo in località Chiesa Nuova. Ulteriori scorci piacevoli si trovano lungo via delle Armi e via Corelli, dove il canale riappare tra i palazzi del quartiere.
La Canaletta Ghisiliera: itinerari per curiosi
Per chi ama i percorsi meno battuti, la Canaletta Ghisiliera offre due itinerari sorprendenti attraverso la parte nord-occidentale di Bologna. La Ghisiliera attraversa una vasta area periurbana per circa 10 km prima di confluire nel fiume Reno — un corso d'acqua poco conosciuto che vale la pena scoprire.
Primo itinerario — Via del Chiù e il Mulino Vancini Si imbocca via del Chiù — intitolata al nome comune del Falco Cuculo, un piccolo rapace — dove scorre a cielo aperto il Torrente Ravone. Percorrendo questa strada si raggiunge un percorso ciclopedonale dove, accanto al torrente, riappare la Canaletta Ghisiliera che proprio qui alimentava il Mulino Vancini. I due corsi d'acqua attraversano insieme un'area verde in cui oggi cresce un bosco spontaneo, fino all'incrocio con via Prati di Caprara. In questo punto una griglia fissa blocca i depositi grossolani — e proprio qui vicino sorgeva il Mulino di Ravone, noto anche come Mulino Lazzari, demolito negli anni Novanta.
Secondo itinerario — Parco Louis Braille e la Selva Pescarola Si parte dal Parco Louis Braille, compreso tra via Bertalia, via delle Borre, via Agucchi e via Zanardi. Passeggiando nell'area verde si può seguire il corso a cielo aperto della Ghisiliera, continuando poi lungo il Giardino Sarah Jay, attraversato da vari ponti, fino all'ex Mulino della Selva Pescarola — oggi trasformato in graziosa abitazione civile, ma ancora capace di raccontare la storia produttiva di questi luoghi.
Informazioni utili per la visita
Tutti i percorsi descritti sono liberamente accessibili e praticabili a piedi o in bicicletta. Il percorso lungo il Canale di Reno fino alla Chiusa di Casalecchio è interamente su pista ciclopedonale, ad eccezione di un breve tratto in cui la ciclabile si interrompe.
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